Washington, 25 giugno 2009 - "Michael Jackson è morto". Lo
riferisce il sito web Tmz.com. Il cantante era stato ricoverato
d’urgenza in ospedale Ucla alle 12,21 ora locale (le 21,21 in Italia).
Secondo le prime notizie, riportate dalla stampa Usa, il cantante, 50
anni, avrebbe subito un arresto cardiaco nella sua casa di Holmby Hills
sulle colline di Los Angeles. I paramedici che lo hanno soccorso hanno
effettuato le procedure per la rianimazione cardio-polmonare.
Intanto i primi fan cominciano a raccogliersi all’esterno
dell’ospedale dell’Ucla. Dall’alto degli elicotteri le telecamere delle
reti televisive americane mandano in diretta le immagini della zona, e
si vedono numerose auto della polizia che già hanno chiuso l’intera
area al traffico automobilistico e sono scattate le misure di 'filtro'
delle vetture e delle persone dirette al parcheggio interno del grande
ospedale universitario. Nastri gialli con la scritta 'Police line - Do
not cross' sono stati piazzati per delimitare il perimetro ospedaliero.
Soltanto pochi giorni fa si era parlato del suo imminente ritorno live per una mini-serie di concerti estivi a Londra che lui stesso avrebbe definito "la mia ultima chiamata sul palco". I suoi fan rimpiangeranno di non aver avuto questo ultimo regalo.
L’apparizione di un inedito tipo di nuvola nel "bestiario" meteorologico è un fatto rarissimo.
Eppure è quello che si è prodotto, con l’asperatus, una formazione nuvolosa impressionante.
Delle strane forme di nuvole hanno fatto recentemente capolino nei cieli della Gran Bretagna e della
Nuova Zelanda, ma anche in altri luoghi del globo.
Particolarmente tormentate e opache, esse rassomigliano al mare agitato e oscurano considerabilmente il paesaggio, dando l’impressione di annunciare una violenta tempesta.
Eppure, esse finiscono sempre col dissiparsi senza produrre niente di particolarmente grave.
Queste nubi sono apparse su delle foto trasmesse regolarmente dai membri della Cloud Appreciation Society.
«Abbiamo provato ad identificare e classificare tutte le immagini di nubi che abbiamo, ma ce ne erano che non facevano parte di alcuna categoria, ho cominciato dunque a pensare che
questo poteva essere un unico tipo di nube», racconta Gavin Pretor-Pinney, il fondatore dell’associazione.
Hanmer Springs, Nuova Zelanda. da Cloud Appreciation Society / Merrick Davies.
Cedar Rapids, Iowa (USA). da Cloud Appreciation Society / Don Sanderson.
Cedar Rapids, Iowa. Da Cloud Appreciation Society / Jane Wiggins.
Pianura di Canterbury, uva Zelanda. Da Cloud Appreciation Society / Laurie Richards.
Gli scienziati della RMS (Royal Meteorological Society) pensano che queste nubi dovrebbero essere
inserite in una nuova categoria,
che hanno deciso di chiamare asperatus, parola latina che significa brutale.
La proposta è stata presentata ufficialmente all’Organizzazione Meteorologica Mondiale a Ginevra.
Se sarà accettata, asperatus prenderà definitivamente il suo posto nell’Atlante Internazionale delle Nuvole, un avvenimento che non si produceva da più di mezzo secolo.
Asperatus in Nuova Zelanda. Da Cloud Appreciation Society / Tanis Danielson
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